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    A dangerous method

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    Nadia
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    A dangerous method

    Messaggio  Nadia il Gio 10 Nov 2011, 20:02

    grande film a metà Freud, Jung, Cronenberg: troppi geni per una pellicola sola
    di Fabio Ferzetti


    Diffidate delle idee brillanti. Affidare al visionario Cronenberg un film sul triangolo più incandescente del ’900 (già portato sullo schermo da Roberto Faenza nel 2003 con Prendimi l’anima) doveva sembrare un’idea geniale. Invece A Dangerous Method è un grande film a metà, che si vede con inesausto interesse per l’argomento ma lascia una persistente sensazione di incompiutezza.

    Grandi sono i personaggi, i conflitti, i problemi. Imponente lo sfondo storico-scientifico, dagli albori della psicoanalisi (il film si apre nella clinica di Jung a Zurigo nel 1904) alla vigilia del secondo conflitto mondiale. Ma davanti a figure come Freud, Jung e l’ebrea russa Sabina Spielrein (prima paziente borderline destinata a trascinare il suo analista in una relazione molto pericolosa, poi a sua volta brillante psicanalista), perfino il massimo cine-esperto di inconscio e affini si rifugia in una regia elegante ma controllatissima.

    Molti dialoghi (dietro il film c’è la commedia di Christopher Hampton The Talking Cure, a sua volta ispirata al libro di John Kerr A Most Dangerous Method). Inquadrature studiate e impassibili. Smorfie e convulsioni esasperate per sottolineare e mettere tra virgolette la «follia» di Keira Knightley, troppo bella e soprattutto troppo apollinea per una masochista che nutriva le ossessioni più inconfessabili.

    Lunghi scambi teorici tra Jung e il maestro Freud (un contrito Michael Fassbender e un ironico Viggo Mortensen), con qualche guizzo più personale ai margini del racconto (l’infelicissima famiglia del dr. Freud, chiusa in un rapido scorcio).

    Mentre le sonore sculacciate incassate con entusiasmo dalla paziente-amante di Jung sono riprese con un’impassibilità che evita il ridicolo involontario ma non ci fa muovere un passo verso la comprensione dei personaggi.

    Dimenticate Crash e Inseparabili insomma. Stavolta Cronenberg non si tuffa tra le viscere dei suoi protagonisti, lo fanno già loro. Ma soprattutto non sceglie un punto di vista preciso, mantenendosi equidistante dai personaggi (e dal contesto storico) fino a rendere tutto nitido e distaccato ma non molto coinvolgente. Un film su commissione, in fondo. Trovata per trovata, ci si sorprende a fantasticare cosa ne avrebbe fatto il Michael Haneke di La pianista.

    A DANGEROUS METHOD
    (dramm., Gb-Ger.-Can., 93’)

    di: David Cronenberg
    con: Michael Fassbender, Keira Knightley, Viggo Mortensen, Vincent Cassel, Sarah Gadon

    STREAMING PARTE 1
    STREAMING PARTE2

      La data/ora di oggi è Sab 23 Set 2017, 03:19