Centro benessere dell'amore

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    colorefiore

    Numero di messaggi : 7
    Data d'iscrizione : 09.11.11

    piccoli spunti...

    Messaggio  colorefiore il Lun 14 Nov 2011, 12:10

    Cosa ne pensate? Condividiamo idee, esperienze, materiale.



    Questo non è un libro di magia, anche se a volte ce ne vorrebbe tanta per capire le difficoltà dei bambini a scuola e nella vita.

    Lucertolina ama aiutare i bimbi che attraversano dei momenti di difficoltà, proprio con un po’ di magia, facendo comprendere loro che ciò che li rende speciali è essere diversi ognuno con le proprie abilità.

    È un libro che è stato pensato per i bimbi con disturbi specifici dell’apprendimento, anche quelli che ancora non ne sono consapevoli.

    Ma sarà utile anche a tutti i bambini che, pur non essendo dislessici o discalculici, né disgrafici o disortografici, sono solo meno bravi a far qualcosa. È comunque adatto per tutti i bambini affinché capiscano che la loro amichetta del cuore non odia la matematica o perché il loro compagno di banco è più bravo nel dettato che nel copiato e affinché comprendano che capirli è importante per essere tutti più uniti.

    E naturalmente è un libro per i grandi, sia perchè a volte anche i grandi hanno bisogno di essere aiutati a capire e sia perchè, pur comprendendo, hanno bisogno di qualche strumento in più per poter accompagnare i loro figli.

    Inoltre, sarà uno strumento utilissimo anche per le insegnanti che potranno così svolgere il loro lavoro con tanto affetto e maggiore consapevolezza, comprendendo che ci sono dei bambini che vanno capiti e aiutati nelle difficoltà che derivano dai disturbi dell’apprendimento.

    Per facilitare questo compito, per genitori e insegnanti è allegato un opuscolo contenente dei cenni informativi per cominciare a saperne di più: cosa sono i disturbi dell’apprendimento, come affrontare la scoperta ecc. Il libro per bambini, con bellissime illustrazioni a colori, è scritto con accorgimenti tipografici (font senza grazie, interlinea maggiore, giustificazione, non sillabazione) che ne rendono più semplice lettura.

    La Casa Editrice Mammeonline sostiene il progetto Biblioaid dei libri digitali: quindi anche questo libro potrà essere richiesto in versione digitale.

    ESPERIENZE

    "Ho scoperto di essere dislessico a 25 anni"



    La dislessia non sempre viene riconosciuta in modo adeguato durante l’infanzia. Luca Grandi, responsabile del settore “software didattico e riabilitativo per la dislessia” della Cooperativa Anastasis, ha scoperto di essere dislessico dopo l’adolescenza. Ci siamo rivolti a lui per capire come ha affrontato questa novità e come ci convive ogni giorno.

    Può raccontarci la sua esperienza di dislessia? Quando l'ha scoperta?

    «Ho scoperto di essere dislessico a circa 25 anni. In tutto il mio percorso scolastico precedente avevo ben presente le mie difficoltà: ero molto lento e discontinuo nella lettura, la mia scrittura era scorretta e poco leggibile e trovavo complesso memorizzare alcune cose, come le tabelline. Essendo ben cosciente di queste difficoltà ho sempre cercato di nasconderle, così dalle scuole medie in avanti nessuno mi ha più sentito leggere! Ho imparato a mostrare di me solo alcuni lati. Per fortuna la mia famiglia mi ha sempre dato fiducia e incoraggiato, facendo sì che la mia autostima, anche nei momenti più difficili, non mi abbandonasse».

    Come coniuga la sua esperienza passata con il suo incarico al Centro Ricerche Anastasis, particolarmente incentrato sulla dislessia?

    «Dopo aver scoperto di essere dislessico, quindi dopo aver dato un nome alle mie difficoltà, ho preso un’aspettativa e sono andato a vivere a Londra. Volevo capire qual era il mio vero potenziale. Lì ho dovuto attrezzarmi: con la sintesi vocale leggevo e con un traduttore automatico comunicavo con i fornitori della ditta che mi aveva assunto. Tornato al lavoro in Italia avevo la certezza che questi strumenti, opportunamente perfezionati avrebbero potuto aiutare tanti studenti. Così, assieme a Giacomo Stella, ho progettato i primi Campus di Informatica per l’Autonomia per alunni con dislessia. Nel giro di pochi anni, oggi sono migliaia gli studenti che utilizzano i programmi progettati da me, è questo per me è un vero riscatto».

    Simone Bruno






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